This is Photoshop's version  of Lorem Ipsn gravida nibh vel velit auctor aliquet.Aenean sollicitudin, lorem quis bibendum auci elit consequat ipsutis sem nibh id elit.uci elit consequat ipsutis sem nibh id elituci elit consequat ipsutis ...

Follow me on instagram

Contact us

Eighth Avenue 487, New York 
Phone: +387643932728
Phone: +387123456789

Blog

Home  /  Cerimonia   /  Taglio della cravatta: si o no?
taglio cravatta pinù couture

Taglio della cravatta: si o no?

Tra le tradizioni più diffuse (e talvolta controverse) legate al matrimonio c’è sicuramente il taglio della cravatta. Una tradizione che ha origini antiche ma che sta lentamente cadendo in disuso a causa dei “gran mugugni” che suscita tra gli invitati costretti ad altri esborsi economici dopo aver fatto il proprio regalo agli sposi. In molte parti d’Italia, però, il taglio della cravatta dello sposo continua ad essere diffuso, quindi oggi vediamo di cosa si tratta.

Taglio della cravatta, in cosa consiste?

Quasi al termine della cerimonia i testimoni dello sposo danno vita a questa tradizione popolare. Lo sposo si siede al centro della sala e i testimoni provvedono a ridurgli in brandelli la cravatta. I pezzetti di stoffa sono inseriti in un cesto e distribuiti, in cambio di una offerta in denaro, agli invitati. Il ricavato della “raccolta” andrà destinato poi agli sposi per le spese di prima necessità. Una tradizione semplice e allo stesso tempo complessa. I “prezzi” per i vari campioncini di stoffa sono vari e, come intuibile, il “pezzo” più pregiato e richiesto è il nodo.

Si o no?

Siamo in democrazia, no? E quindi lasciamo a tutti la libertà di organizzare il proprio matrimonio come meglio crede. Onestamente a noi questa tradizione non piace, ma non ci sentiamo di criticare chi vuole metterla in pratica. Libero arbitrio per tutti insomma, a patto di non risultare davvero troppo molesti per gli invitati.

Qualche curiosità

Il carnevale di Colonia si apre proprio con questa bizzarra tradizione. Le donne vanno in giro “armate” di forbici e tagliano le cravatte degli uomini che incontrano per strada chiedendo un bacio (sulla guancia) pacificatore. Non si conosce l’origine esatta di questa tradizione tedesca ma, ancora oggi, è diffusissima.

Matteo Renzi e Vincenzo De Luca protagonisti del taglio della cravatta. Avete letto bene. Nel 2016 l’allora premier Matteo Renzi, accompagnato dal presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, entrambi in visita all’accademia aeronautica di Pozzuoli in occasione dell’apertura dell’anno accademico, hanno dovuto sottostare al taglio della cravatta da parte dei cadetti. Una tradizione militaresca che simboleggia il passaggio dalla vita civile alla vita militare. La cravatta tagliata, infatti, viene immediatamente rimpiazzata con una cravatta militare.

Sorry, the comment form is closed at this time.